Un saluto a Luca: il piccolo campione

Muore abbracciato dalla sua più grande passione: il calcio

16 Marzo 2016 -

Un giorno apparentemente come tanti, un assurdo 15 marzo, un piccolo angelo salutava la sua famiglia e tutte le persone che gli vogliono bene. Faceva ciò che più amava: rincorreva il suo pallone ed eseguiva quello che forse è il gesto balistico più spettacolare ed elegante del calcio: una rovesciata. Si chiamava Luca, aveva soli 10 anni, non ci sono parole, non esiste un perchè, a volte capita e basta, sarebbe anche inutile cercare di spiegare. Posso solo lasciare un fortissimo abbraccio a tutta la sua famiglia ed a lui, a quel bimbo che raccontano fosse pieno di gioia, che aveva un raffinato tocco di palla e si ispirava a Maradona. Sì, al numero 10 per eccellenza, quel numero di maglia che sognano di portare tutti i bambini. Se n’è andato così, facendo ciò che più amava, scaldato dallo sport, dalla sua passione, da numero 10, sul campo, col gesto di classe che compete solo ai migliori: la rovesciata. Rimane un pensiero ed una speranza: onorare il sogno di quel bimbo attraverso lo sport, i valori che esso insegna affinchè non venga mai dimenticato che, ancor prima di essere giocatori che si affrontano in una competizione, siamo persone che brillano del proprio amore per il calcio.