Serata americana per il Classicalparco 2020

In programma Aaron Copland, Samuel Barber e John Williams.

8 Agosto 2020 -

Se la scorsa settimana abbiamo assistito a quel «viaggio notturno», diretto dal Maestro Finzi ed interamente dedicato alla musica sinfonica francese di fine Ottocento e primissimo Novecento, ieri sera, per il quarto atteso appuntamento del Classicalparco 2020, si è fatti un passo oltre. Tanto geograficamente quanto cronologicamente. In programma una selezione dell’eterogeneo panorama musicale statunitense novecentescoAaron Copland, Samuel Barber e John Williams. 

Inaugura la serata Appalachian Spring (1944) di Aaron Copland. Una suite-balletto dove musica popolare americana, jazz e musica classica occidentale si fondono e reciprocamente contaminano. Questo espediente compositivo, che caratterizzerà anche la sua opera successiva, gli permise di «apparire americano senza artifici» (Macchione), ma soprattutto accessibile ad un pubblico più vasto. 

Segue, schiacciata tra le due grandi suite orchestrali previste, il First Essay for Orchestra op. 12 (1938) di Samuel BarberDalla durata di approssimativamente 8 minuti – eseguito per la prima volta nel novembre 1938 da Arturo Toscanini, per il concerto radiofonico della NBC Symphony Orchestra – l'Essay divise la critica: da una parte il New York Times acclamava il lavoro, ma dall’altra il compositore venne accusato di anacronismo. In effetti Barber preferiva un linguaggio tonale, piuttosto che modernista, ed al nazionalismo americano i modelli europei di Sette e Ottocento. 

Quasi obbligato, a questo punto, sembra la presenza di John Williams. Il celebre compositore di colonne sonore – sue sono quelle de Lo Squalo (1976), Incontri ravvicinati del terzo tipo (1977), E.T. l’extra terrestre (1982), Nato il quattro luglio (1989)Schindler’s List (1993), Sette anni in Tibet (1997) e le saghe di Jurassic Park e Harry Potter, solo per citare alcune tra le più conosciute – che nel programma del Teatro Lirico di Cagliari è presente con la sua opera più celebre: Star Wars (1977). 

Per questo appuntamento, il podio è affidato ad una figura di spicco del panorama internazionale: Giuseppe Grazioli. Direttore d’orchestra dall’intensa attività, a Cagliari abbiamo avuto modo di conoscerlo recentemente, alla conduzione del primo appuntamento della Stagione Lirica e di Balletto 2020 Palla de’ Mozzi, di Gino Marinuzzi.

Al Maestro Grazioli va il merito di aver saputo condurre in maniera eccellente l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, andando oltre le difficoltà tecniche che un evento simile porta con sé. A lui spetta dunque il plauso del pubblico presente – e numeroso – che si è lasciato andare in fragorose ovazioni.