Requiem per le Vittime del Covid-19

19 Settembre 2020 -

Per il nuovo appuntamento del Classicalparco2020 di ieri sera, 18 settembreil Teatro Lirico di Cagliari ha scelto di dedicarlo interamente alla memoria delle vittime del Nuovo Coronavirus. 

Una serata commemorativa, nel cui programma fanno da protagoniste pagine di rara bellezza di Gabriel Fauréla suite Pelléas et Mélisandre op. 80 (1898), Cantique de Jean Racine op. 11 (1865), opere intimiste, classiciste, che tendono ad un’ideale di musica "pura", evitando orchestrazioni dal "grande effetto", dando luogo a composizioni armoniche ed equilibrate.  

Grande attenzione è stata, certamente, dedicata alla terza partitura in programma: Requiem in Re minore op. 48 (1877). Quel che più colpisce dalla composizione è la mancanza di quella tragicità e drammaticità, caratterizzante composizioni di questo tipo. Non a caso il compositore stesso rifuggiva dalla concezione tragica della morte, declinandola più in una accezione di «liberazione felice, come un desiderio di felicità ultraterreno, e non come un’esperienza dolorosa». Questa sua concezione si riflette sulla scrittura musicale, dove «il carattere religioso e contemplativo, sereno al contempo, di questa composizione è raggiunto tramite ‘accorgimenti’ musicali», tanto che in molti hanno definito il Requiem più come una «ninnananna della morte». Un evento intimo, celebrato privatamente, apparentemente non condivisibile socialmente ma, come ben evidenzia Marina Mezzina nella Guida all’ascolto, in «eventi speciali e drammatici … il lutto di un singolo uomo diventa la sofferenza di tutti».

Dunque, l’evento di ieri sera – ed in replica stasera, 19 settembre – è tanto commemorazione delle vittime del Covid-19quanto evento corale di una comunità che si unisce nella memoria di quelle immagini delle nostre città deserte, svuotate della vitalità urbana, di quella Bergamo severamente colpita. 

Esecuzione solenne e decisa, il Maestro Valerio Galli non ha lasciato spazio a incertezze e tentennamenti, la sua bacchetta ferma – proprio come ha dato prova in Cavalleria Rusticana – ha magistralmente diretto l’Orchestra del Teatro Lirico. Altrettanto notevole il Coro sotto la conduzione del nuovo direttore, il Maestro Giovanni AndreoliDegni di menzione anche i solisti Claudia Urru (soprano) e Francesco Leone (basso-baritono).