Massimiliano Medda: da Lapola al Lirico di Cagliari (ancora)

31 Gennaio 2021 -

Nuovo appuntamento per Inverno in Musica 2021rassegna organizzata dal Teatro Lirico di Cagliari che, in ottemperanza al DPCM vigente, per la prevenzione del contagio da COVID-19, è trasmessa in diretta televisiva e streaming online dal gruppo editoriale Unione Sarda. 

Per questo concerto, in programma tre deliziose composizioni: la Sinfonia in Do maggiore "Kindersimphonie" attribuita a Leopold Mozart ed Edmund AngererThe Young Person’s Guide to the Orchestra op. 34 (1946) di Benjamin Britten e Pierino e il Lupo, favola sinfonica per bambini op. 67 (1936) di Sergej Prokof’ev. 

Nel casdi Mozart-Angerer si tratta di un’opera scritta ed indirizzatad un pubblico prevalentemente infantile per l’uso di alcuni strumenti in grado di replicare il verso del cuculo, della quaglia e della rana. Nei due successivi ci troviamo davanti a vere e proprie opere didattico-pedagogiche. L’ascoltatore (non necessariamente un bambino) è introdotto agli strumenti che compongono un’orchestra sinfonica, in modo da poterli riconoscere nel corso dell’esecuzione. 

A dirigere l’orchestra del Teatro Lirico di Cagliari è stato chiamato il Maestro Enrico Calesso. Primo Direttore Ospite al Landestheater di Linz (Austria), nonché Generalmusikdirektor al Mainfranken Theater di Würzburg (Germania), ha all’attivo una vasta carriera di rilievo che lo ha visto direttore per orchestre come Gewandhaus Orchester di Lipsia, Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, Orchestra del Teatro La Fenice, Wiener Symphoniker, Bruckner Orchester Linz, Orchestra della Radio austriaca di Vienna, Orchestra Haydn di Bolzano e Trento. Altrettanto importante è la sua attività operistica: nel suo repertorio si distaccano composizioni che abbracciano la storia della musica occidentale, come Andrea ChènierLa TraviataDon GiovanniGötterdämmerungNixon in ChinaThe Rake’s ProgressAlessandro nell’IndieIfigenia in Aulide. 

Indiscusso protagonista della serata è stata la voce recitante – prevista esplicitamente per le composizioni del britannico Britten e del sovietico Prokof’ev - ovvero il personaggio televisivo cagliaritano Massimiliano MeddaAssai conosciuto - il suo nome è sinonimo della compagnia teatrale (da lui stesso fondata) Lapola - che dal 1986 intrattiene il pubblico cagliaritano e non solo. Suo marchio di fabbrica è indubbiamente la scelta dell’uso massiccio di un vasto slang cagliaritano, e questa produzione con il Lirico di Cagliari non è esente. La storia di Pierino e il Lupo, scritta dallo stesso Sergeij Prokof’ev, è quindi esposta in una peculiare traduzione ampiamente rivisitata. Ci si può trovare d’accordo o meno con tale iniziativa, ma certamente può avere il pregio di, in qualche modo, rivitalizzare e promuovere l’uso di una parlata locale, anche in quei contesti comunemente considerati immutabili. È lecito chiedersi, invece, se non sia giunto forse il caso a dar nuovo slancio alla scena attoriale (locale o meno), approfittando di nuovi e giovani talenti, che per giunta non mancano. Si può, dunque, ritenere che la debolezza di questa produzione sta – paradossalmente – nella sua stessa forza? Sfruttare nomi noti del panorama locale certamente ha un grosso vantaggio dal punto di vista pubblicitario, ma (probabilmente) meno sul piano dell’integrazione dei più giovani.