Mieloma multiplo, una patologia in aumento non solo negli anziani. Numerose alternative terapeutiche, ma sempre un approccio interdisciplinare.

Intervista al Prof. Wolfgang Willenbacher

19 Marzo 2017 -

Prof.  Wolfgang Willenbacher 

Medico Senior Registrar. Programmi e trials clinici su linfomi maligni - Coordinatore registro per il mieloma in Austria - Medicina Interna (ematologia ed oncologia), Università di Innsbruck, Austria 

 

-Intervista (a cura di Tiziana MORI)-

1)     Il Mieloma multiplo è un patologia dove negli ultimi anni si nota un incremento di pazienti di età inferiore ai 65 anni: quali sono le ragioni di questo presentarsi delle malattia in soggetti decisamente più giovani?

Secondo le nostre ricerche non ci troviamo davanti a un incremento di pazienti giovani (in Austria), ma bisogna mostrare un'attenzione elevata nel caso in cui si verifichi un incremento clinico con i nuovi pazienti; infatti, ciò (tale dato dell'esordio della patologia in pazienti giovani) è dovuto probabilmente alla tendenza a trattare la malattia anche negli stadi non avanzati della stessa, cioè negli stati iniziali.

2)     A livello di Linee Guida nel trattamento della patologia, in Europa in che fase si rende necessario intervenire farmacologicamente nel contrastare il progredire della malattia?

Secondo la definizione nuova della IMWG (International  Myeloma Working Group) anche nei pazienti CRAB negativi (senza Hipercalcaemia, anemia, lesioni ossee, e compromissione renale) si deve iniziare a trattare la patologia in presenza dei fattori di rischio (quali, infiltrazione del midollo > 60%, ratio delle catene libere > 100, e presenza di lesioni nel MR).

3)     Alla luce delle nuove scoperte, con particolare riferimento ai farmaci cd biologici o di seconda generazione, ritiene che essi possano divenire sostitutivi del trapianto di midollo osseo?

Finora il trapianto rimane parte dello standard della terapia di prima linea nei pazienti giovani. Ma l’introduzione dei nuovi farmaci nelle cure serve ad approfondire il risultato netto di una terapia multi-fase di induzione, trapianto, consolidamento e mantenimento.

4)     Recentemente Lei ha partecipato al Myeloma's "Achilles Heels" dell' International Myeloma Workshop (IMW) svoltosi a New Dehli, in India: che novità ci porta nella cura di tale patologia?

La novitá più importante secondo me consiste nell'integrazione delle immunoterapie nella terapia del MM. Prima della terapia con anti-corpi quali Elotuzumab, Daratumumab (che sono stati già registrati) e dei nuovi termini scientifici riferiti alle cd. immuno-tossine e agli anti-corpi bi-funzionali (BITe), senz'altro la immunoterapia per cui vengono "manipolati" i linfociti T del paziente, in modo che siano in grado di riconoscere ed eliminare la proteina presente nella maggior parte delle plasmacellule cancerose, che vengono perciò usati come armi anti-MM (cd. CAR-Therapy cells).

5)     L'India è conosciuta come un paese dove nell'alimentazione quotidiana si consuma regolarmente la Curcuma. Vi sono diversi studi che hanno avuto come precursore il Dott. Aggarwal, che dimostrano l'efficacia apoptotica di tale spezia nei pazienti con patologie delle plasmacellule. Nella sua attività clinica, suggerirebbe ai suoi pazienti di integrare le cure somministrando anche la Curcuma? In caso affermativo: dagli studi, cosa è emerso?

È interessante notare che l’incidenza del MM in India sia inferiore a quella dei paesi occidentali (2.0 vs. 3.5 /100 000/anno). Anche se per quel che concerne la Curcuma abbiamo soltanto dei dati pre-clinici, sicuramente una dieta ricca di tale spezia, non danneggia il paziente e anzi, sicuramente aiuta l’effetto delle terapie classiche. Con riferimento alla sua supplementazione, non siamo ancora in grado di dare un dosaggio adeguato per ogni paziente. Sono perciò necessari ulteriori studi scientifici svolti in modo sistematico per rispondere in modo esaustivo a tale domanda.

6)     I pazienti affetti da mieloma multiplo, anche nelle sue forme "iniziali", tipo MGUS, Mieloma smouldering o plasmocitoma, hanno spesso problemi legati a dolori ossei, e anche lesioni. In tal caso, da un punto di vista interdisciplinare, quali integratori suggerisce di assumere insieme ai farmaci allopatici per diminuire gli effetti collaterali, e aumentare l'efficacia stessa dei trattamenti? Diversi specialisti suggeriscono di incrementare con alti dosaggi di vitamina D3: Lei che ne pensa? 

È fondamentale che il paziente porti il livello della sua Vit. D verso un range medio-alto. Infatti, se il paziente si trova nella zona "bassa" risulta necessario incrementare la stessa in modo rapido, cioè con un dosaggio di 100 000 UI a settimana; poi, dopo 4+8 settimane bisogna passare a 50 000 UI e successivamente, per mantenere il livello raggiunto, saranno necessarie 25 000 UI sempre 1 volta a settimana.

7)     I pazienti affetti da tali patologie Ematologiche possono o devono vaccinarsi contro ad esempio virus influenzali? E che accorgimenti devono portare avanti in generale, e nel caso in cui entrassero in contatto con parenti o amici vaccinati da poco (ad esempio vaccinazione antimeningococcica)? 

               Le vaccinazioni con virus vivi sono sempre contro-indicate, mentre con virus morti non solo sono possibili, ma anche consigliate!
 
              (si veda in proposito il file allegato in pdf che fa riferimenti agli ultimi dati emersi durante il Convegno svoltosi a New Dehli. N.B. Si tratta di dati non ancora definitivi: infatti, il documento contiene una bozza del consenso dell'IMWG (International Myeoloma Working Group) sulle vaccinazioni nei pazienti affetti da Mieloma m., ma è ancora in fase di discussione. Si prevede di pubblicare una sua versione finale-definitiva entro la fine di quest'anno). 
 

L'intervista fa riferimento alla tematica esposta dal relatore durante il Corso di Aggiornamento Internazionale "Alimentazione e multidisciplinarietà" svoltosi a Roma il 10 e l'11 marzo 2017, c/o la Sala Conferenze dell'Ordine dei Medici di Roma, via A. Bosio, 19/a.

Coordinatore: Prof. Nicola Illuzzi; Responsabile Scientifico: Prof. Vincenzo Aloisantoni

 

Tiziana MORI

 
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