Citochine versus chemochine: la fractalchina, new player nelle interrelazioni tra patologie orali e sistemiche

Intervista al Prof. Nicola Illuzzi

21 Marzo 2017 -

Prof. Nicola Illuzzi 

- Professore a contratto Università di Camerino ed Università degli Studi Guglielmo Marconi
- Consigliere Ordine Provinciale Medici Chirurghi e Odontoiatri di Roma
- Segretario Culturale Associazione Nazionale Dentisti Italiani Roma
 
-Intervista (a cura di Tiziana MORI)-
 
1) L’alimentazione può svolgere un ruolo modulante nella prevenzione delle patologie orali? Quali accorgimenti di base suggerirebbe ai suoi pazienti: quali cibi evitare in assoluto?
 

L’alimentazione non è più solo una necessità, ma fa parte della vita sociale costituendo un importante fattore della nostra vita; dall’alimentazione dipende il nostro stato di salute, la quantità di energia che abbiamo, la condizione della pelle e lo stato del sistema immunitario. 

Effettuando una corretta e bilanciata dieta possiamo anche modulare lo stato della nostra dentatura prevenendo vari problemi in futuro. Sono diversi gli alimenti da valutare: 

- Frutta: contiene vit. C. Sono ideali le mele che non contengono nè tanti zuccheri nè acidi, e aiutano a pulire la cavità orale, aumentando salivazione;

-Pesce: contiene Ca, vit. P e vit. D, che aiutano a mantenere i denti in buoni condizioni; non solo, anche gli acidi omega-3 che aiutano ad assorbire il Calcio dai cibi ingeriti;

-Verdure:  carote e ravanelli  mangiati crudi aiutano a rimuovere la placca dentaria, e a massaggiare le gengive, costituendo un sano spuntino al posto dei dolci;

-Tè verde: contenendo principi attivi quali i flavonoidi, le catechine e i polifenoli, svolge un effetto antinfiammatorio anche per le gengive; ricco di fluoro, contribuisce altresì alla prevenzione delle carie;

-Curcumina: antiossidante, antinfiammatoria, antibatterica; protegge dalle carie e dalla parodontite;

-Formaggi:  aumentano il pH nella cavità orale; diminuiscono il rischio delle carie, contenendo il Calcio; 

-Evitare le bevande gassate: contengono  zuccheri che sviluppano la carie e l’erosione dentale;

- Evitare i dolci: ricordarsi di lavarsi i denti ogni volta che li si mangia, ed evitare di effettuare tanti spuntini.

Per questi motivi l’anamnesi alimentare e l’approfondimento delle abitudini quotidiane hanno un valore fondamentale per poter correttamente indirizzare il paziente verso la prevenzione delle malattie orali.

2) Nel suo intervento si è parlato della fractalkina e della sua stretta interrelazione tra patologie orali e sistemiche. Può spiegarci in dettaglio di cosa si tratta?

La  Fractalkina, chemochina prodotta da cellule endoteliali, macrofagi e adipociti , è un new player nelle interrelazioni tra patologie orali e sistemiche e gioca anche un ruolo modulante nell’alimentazione. L’infiammazione è un importante fattore di sviluppo dell’arterosclerosi e tanti studi hanno dimostrato che la parodontite è associata in maniera significativa con un più alto rischio di malattie cardiovascolari.

È dimostrato che il trattamento parodontale riduce i marcatori del infiammazione (fattore TNF-alfa, IL-6, CPR) e i livelli di emoglobina glicosilata, svolgendo un ruolo nel controllo del diabete tipo 2 e che aiuta a ripristinare la sensibilità all’insulina, migliorando il controllo glicemico e la diminuzione del livello dei marcatori sistemici. 

La Fractalkina è una proteina transmembrana, prodotta dalle cellule endoteliali, ma anche da tessuto adiposo e macrofagi e crea un legame tra l’endotelio dei vasi sanguigni del tessuto parodontale e quello degli altri tessuti. La Fractalkina, stimolata da lipopolisaccaride di Porfiromonas gingivalis, attira i macrofagi, li attiva e li attacca all’endotelio e alle cellule adipose, creando danni del tessuto. È coinvolta nella malattia parodontale, nell’osteoporosi, nelle allergie e nell’arteriosclerosi. 

3) Paradontite e obesità: cosa fare per scongiurare tale "binomio"? E nel caso in cui entrambi i fattori fossero presenti, qual è il primo passo che deve compiere il paziente? Si può trarre giovamento dalla somministrazione di vit. D3, curcumina e vit. C?

L’obesità è il secondo tra i fattori di rischio della parodontite  e il tessuto adiposo dopo il fumo, e tale status produce non solo la Fractalkina, ma risulta anche tra i vari mediatori dell’infiammazione il TNF-alfa che è un fattore proinfiammatorio coinvolto in maniera significante nell’attivazione di LPS, responsabile della distruzione dei tessuti  parodontali. Il  paziente obeso deve sottoposto a una meticolosa prevenzione dentale, effettuando regolarmente le pulizie e i trattamenti parodontali, se risultassero necessari.

Un importante fattore da valutare è anche rappresentato dalla dieta: esistono documentazioni che la Fractalkina venga inibita dall’introduzione della Vit. D, dalla Curcumina e dalla Naringerina che si trova negli agrumi. 

4) In età pediatrica, con che cadenza suggerisce ai genitori di effettuare una visita odontoiatrica?

Risulta fondamentale portare il bambino ad effettuare la prima visita odontoiatrica ancora prima dell’eruzione dei primi denti permanenti, non solo per creare nel bimbo l’abitudine a recarsi dall’odontoiatra  per effettuare i controlli e  conoscere lo studio/l’ambiente e il ruolo svolto dal dentista, ma anche per insegnargli come utilizzare in modo corretto lo spazzolino. Il passaggio successivo sarà di tendere "abituale" l’incontro con lo specialista, e in quel caso si ritene che ogni 6 mesi/1 anno si possa portarlo per verificare che l’igiene orale stia avvenendo in modo corretto, e  monitorare la dieta e lo sviluppo dell’intera bocca.

Un ulteriore consiglio da dare ai genitori riguarda il fatto di far lavare i denti anche dopo semplici merende o spuntini, e sopratutto anche dopo aver preso medicine, in quanto in esse sono presenti acidi che possono indebolire lo smalto dei denti.

 

L'intervista fa riferimento alla tematica esposta dal relatore durante il Corso di Aggiornamento Internazionale "Alimentazione e multidisciplinarietà" svoltosi a Roma il 10 e l'11 marzo 2017, c/o la Sala Conferenze dell'Ordine dei Medici di Roma, via A. Bosio, 19/a.

Coordinatore: Prof. Nicola Illuzzi; Responsabile Scientifico: Prof. Vincenzo Aloisantoni

 

Tiziana MORI

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