Seedorf e la Champions League 2013-2014

17 Gennaio 2014 -

Arriva il primo allenatore olandese nella storia del Milan e nella  serie A! Mica uno qualunque: Clarence Seedorf! Il numero dieci che ha fatto sognare per anni i tifosi rossoneri, uno dei pochi giocatori nella storia del calcio ad aver vinto la Champions League con tre squadre diverse. In totale sono 4, una con l'Ajax, una con il Real Madrid e due con il Milan. Altri olandesi, gli stessi che avevano fatto grande il Milan di Sacchi e di Capello, hanno sfiorato in questi anni la panchina rossonera senza mai arrivarci: Van Basten, Rijkaard, Gullit. E l'onore di esser il primo allenatore del Milan e del campionato italiano è tutto suo, del "Professore"!

SEEDORF PER ARRIVARE IN ALTO IN EUROPA. I paragoni ed i pronostici si sprecano, dal più positivo al più negativo: "Lui è come Capello", "E' una scommessa azzardata", "Non tutti i bravi attori sono in grado di fare i registi". E dato che  in questi giorni in tanti si sono divertiti a lanciare previsioni io getto la mia "assurda" e forse "fanatica" predizione: "Seedorf per arrivare in alto in Champions League!" Sarebbe utopia pensare che la possa vincere il Milan ma sono certa che farà sicuramente meglio di ciò che avrebbe fatto Allegri in Europa. Ne abbiamo avuto una dimostrazione lo scorso anno e due stagioni fa quando i rossoneri uscirono dalla massima competizione rispettivamente ai quarti ed agli ottavi di finale contro il Barcellona. Già, perchè ci sta perdere con i blaugrana ma non come si è perso soprattutto lo scorso anno: al Camp Nou chi ha sentito la famosa musichetta sono stati solo i giocatori del Barça! I giovani El Shaarawy, Niang e tutto il Milan si sono persi a guardare quella stupenda coreografia spagnola. Troppa paura di perdere, poco coraggio di vincere! Lo stesso che ha sempre contraddistinto il grande Milan di Seedorf, Kakà, Pirlo nelle partite secche, quelle partite da Champions, che valgono una stagione, dove ti imponi sul Bayern Monaco, sul Manchester United e sul Liverpool...Non discutiamo la sconfitta o il passaggio del turno ma il modo in cui i rossoneri hanno affrontato il Barcellona: il Milan è stata una squadra pragmatica che ha badato più a limitare i danni che poteva causare l'avversario piuttosto che far emergere il proprio carisma. E quest' ottica io la imputo ad  Allegri! Solo pochi allenatori sanno trasmettere una certa mentalità "europea", non è semplice, pure lo stesso Conte, grande in Italia ha avuto difficoltà con i propri giocatori. Ed io sono convinta che la Juventus,con un altro allenatore, in Europa, avrebbe fatto sicuramente meglio. In Italia non credo ma in Europa sì. 

IL DNA ROSSONERO PER L'EUROPA. Il Milan ha sempre avuto nel DNA una particolare capacità per far bene in Champions League ed, uno di quei suoi principali interpreti che sentono tanto il fascino europeo, oggi allena la squadra. Certo essere giocatore è ben diverso da allenare, vincere due coppe in rossonero sul campo non significa che ti possa ripetere sulla panchina ma Clarence è uno tosto, ha carattere e carisma, tutte qualità che in Europa sono fondamentali. A mio avviso Max Allegri sarebbe sicuramente uscito contro l'Atletico Madrid, credo, invece, che il "Prof", abbia ottime chances di passare il turno ed andare avanti in Europa. E poi chissà.. Con un pizzico di fortuna magari... I numeri e le statistiche sono tutti dalla sua parte: pensiamo agli ultimi allenatori che hanno preso per mano una squadra a metà stagione e l'hanno portata ai vertici dell'Europa come Di Matteo con il Chelsea che vinse la Champions League 2012 e Benitez che lo scorso anno si aggiudicò l'Europa League 2013 sempre con l'attuale squadra di Mourinho. Allenare in corsa una squadra che ormai ha perso tutti gli stimoli significa rivoltare completamente le sue possibilità. Non dimentichiamo il fattore preliminari di Champions che hanno consentito quest'anno ai rossoneri di accedere alla fase a gironi: l'ultima volta in cui il Milan li ha disputati, ovvero nella stagione 2006-2007, vinceva la massima competizione. Da allora tanto, troppo è cambiato ma quando rivedi a Milanello Kakà che si allena e Seedorf in panchina gli ultimi a sollevare al cielo la Champions League 2007 non pare più così lontana e forse è quasi lecito sognare.

DICO SI' A SEEDORF e al nuovo progetto Milan per tanti motivi, in primis perchè è un uomo molto intelligente, carismatico che impara velocemente, inoltre serviva un cambiamento, una scossa, la squadra non seguiva più Allegri, Clarence porterà entusiasmo e nuovi stimoli, tutti elementi che nel breve periodo non possono che fare bene. Attenzione, qualunque allenatore ora farebbe meglio del tecnico toscano pertanto il compito dell'olandese, nell'immediato, non è poi così difficile. Solo il prossimo anno potremo davvero giudicare l'operato di Seedorf. L'unica incognita è la poca esperienza ma non mi spaventa, nella sua carriera ha dimostrato di essere maestoso fin da giovanissimo quando esordì con la maglia dell' Ajax a soli 16 anni perchè grande non si diventa ma si nasce e si conferma la propria grandezza nel tempo. Quando noi vedremo Seedorf seduto su quella panchina ci sembrerà che sia sempre stato lì.

Valentina Ligas