La Fiera di Cagliari Diventa una Discoteca Con Maluma

11:11 World Tour a Cagliari per l'unica tappa italiana

2 Luglio 2019 -

Fiera, Cagliari 1 luglio 2019: altra data storica per il capoluogo sardo. Ha infatti avuto luogo, presso la Arena Grandi Eventi Fiera, l’unico concerto italiano del cantante latinoamericano Maluma – arrivato direttamente da Rabat (Marocco), dove si è esibito davanti 200 mila persone, per il Mawazine Festival – nell’ambito della sua nuova tournée 11:11 World Tour. 

Maluma, nome d'arte di Juan Luis Londoño Arias, nato a Medellin (Colombia) nel 1994. Dal 2012 - anno di uscita del suo primo album in studio Magia - è stato protagonista di una escalation, che in pochi anni lo ha portato alle vette della musica mondiale, facendosi conoscere con brani cult della musica Latina come La TemperaturaCarnaval. In Italia si è esibito con regolarità a partire dal 2016, anno della sua prima tournée mondiale, il Maluma World Tour, con concerti nelle città di Napoli e Milano – nelle quali è tornato nuovamente nel 2018, questa volta in occasione del F.A.M.E. World Tour, alle quali si sono aggiunte Acireale e Roma. 

Iniziato a Lima (Perù) il 9 maggio 2019, il 11:11 World Tour è a sostegno dell’ultimo disco del cantautore colombiano, intitolato – per l’appunto - 11:11 (rilasciato il 17 maggio 2019). Lavoro, questo, che vede le collaborazioni di artisti della musica latina, raguetón (oppure raggaeton, secondo la grafia inglese, ndr.) e pop internazionale. Tra i tanti è obbligo citare le collaborazioni con Ricky MartinOzuna (anch’esso si esibirà a Cagliari, il 18 luglio), Nicky Jam e Madonna. 

Un evento già annunciato a fine febbraio, inaspettato e sorprendente. Quinta tappa di solo undici appuntamenti europei – tra le quali Lisbona (21 giugno), Budapest (23 giugno), Danzica (27 giugno), Ibiza (4 luglio), Marbella (13 luglio) - per poi tornare nel continente americano: Durango (Messico) il 19 luglio, la sua città natale il 3 agosto; ma soprattutto Stati Uniti d’America: San Diego (6 settembre), Seattle (12 settembre), Las Vegas (14 settembre), New York City (4 ottobre), Miami (11 ottobre) - per citare solo alcuni dei 29 spettacoli attualmente in programma – andando poi a concludersi il 9 novembre a San Juan, Porto Rico. 

Ore 20:00: arrivo davanti i cancelli della Fiera, e quello che salta subito all’occhio è una grande calma in tutto il piazzale Marco Polo – dove sono presenti gli stand di merchandise e i camion di street-food caddozzoni. Circa una trentina di persone sedute nelle panche mangiando panini, bevendo bibite. Ai cancelli la fila è pressoché assente. 

Ore 21:00: decido di mettermi in fila – sebbene assieme a me ci siano all’incirca altre venti persone appena – per effettuare i controlli dei biglietti ed entrare all’interno dell’impianto. Sebbene manchi soltanto mezz’ora all’inizio del concerto, constato un’affluenza al di sotto delle aspettative, e l’arena - domata dal grande palcoscenico ed i suoi maxischermi –  col passar del tempo a fatica va riempiendosi. Ma forse si tratta solo di apparenza, date le dimensioni non indifferenti dell'Arena - siamo dunque in attesa dei numeri di vendita del Box Office, al fine di togliere qualsiasi dubbio.

Ore 21:45: ecco che arriva il momento tanto atteso, le luci si spengono e la musica latina di sottofondo lascia posto al video introduttivo, anticipato dalla canzone di Michael Jackson Dirty Diana. Il video d’introduzione - così come anche gli intermezzi video che vengono proiettati nel corso della serata - è un palese omaggio, riadattato, dell’introduzione video utilizzato dallo stesso Michael Jackson per la sua tournée HIStory World Tour del 1996.

Uno spettacolo di circa due ore di durata, luci psichedeliche, effetti speciali di grande impatto, una platea che – sebbene non paragonabile ad altri concerti, quali quelli di Caparezza nel 2018, Luciano Ligabue nel 2017, Vasco Rossi a luglio 2019 – non esita a far sentire la sua voce, accompagnando il cantante di Medellín a "voce sola" tra i suoi grandi successi, come CorazónVente Pa’ CaChantaje, El Préstamo, La TemperaturaCarnaval Felices Los 4.

Esibizione, questa, difficile da inquadrare: un’elevata qualità artistica, spaziando dal raggaeton all’hip hop, dal pop alla ballata romantica melodica, non mancano nemmeno puri momenti rock and roll. 

Un grande e dotato artista che non rinuncia a dimostrare la sua gratitudine verso i fanáticos, in un missaggio di spagnolo latino e italiano maccheronico. Recitando – commosso – come preludio alla sua hit, disco d’oro in Italia, Felices Los 4, «ti amo italia, io voglio molto amore Italia» (CLICCA QUI PER IL VIDEO).
Standing ovation calorosa da parte del pubblico sardo – particolarmente quello femminile, come dimostrano i lanci di reggiseni delle prime file (CLICCA QUI PER IL VIDEO) – che saluta così la superstar latinoamericana, auspicando di un futuro – non troppo lontano  coinvolgente ritorno.

Cagliari sta tornando a vivere. Sta finalmente tornando nel circuito dei grandi eventi internazionali, probabilmente incentivati dagli innumerevoli festival primaverili ed estivi sparsi per tutta l’Isola, i grandi nomi del cartellone della Forte Arena (Santa Margherita di Pula, Sud Sardegna), ma che alleviano il fardello dell’insularità - che per molto tempo è stato grave handicap per i sardi desiderosi di assistere a eventi di grande portata, ai concerti dei loro artisti del cuore, ad essere, in un certo senso, anche loro presi in considerazione dalle grandi aziende dello spettacolo. 

Di seguito, la scaletta del concerto: 

  1. Mala mia 
  2. Corazón
  3. Vente Pa' Ca
  4. Chantaje
  5. Sin Contrato
  6. 11 PM
  7. Amigos Con Derechos
  8. El Perdedor
  9. Créeme
  10. Que Más Pues
  11. Marinero
  12. HP
  13. Hola Señorita
  14. Bella
  15. X Remix
  16. La Luz
  17. Cuatro Babys
  18. El Prestamo
  19. La Temperatura
  20. Carnaval
  21. Felices Los 4