Italianissima al MuSa di Salò

14 Novembre 2018 -

Un’esposizione che mostra il cammino dell’arte italiana tra le due guerre: "Italianissima" attraversa il Novecento lungo i momenti di fondamentale sviluppo artistico nazionale e internazionale.

Al MuSa di Salò un percorso espositivo multicolore raccoglie in sezioni tematiche oltre 80 opere di artisti tra cui Birolli, Campigli, Carrà, Casorati, de Chirico, de Pisis, Fontana, Guttuso, Maccari, Mafai, Manzoni, Manzù, Marini, Marussig, Migneco, Paresce, Prampolini, Rosai e Scipione. Figure controcorrente che oscillarono tra un "Rappel a l’ordre" ("Ritorno all’ordine"), come reazione alle Avanguardie, e il desiderio di superare l’isolamento culturale causato dal governo fascista.

Al centro della mostra, le opere che Alberto della Ragione ha donato al Museo del Novecento di Firenze, insieme ad alcune appartenenti a collezioni private tra cui due "Concetto Spaziale" di Lucio Fontana, un "Achrome" di Piero Manzoni e un disegno di Alberto Savinio, fondamentali per comprendere la ricerca degli esponenti artistici italiani di questo secolo. "Italianissima" è realizzata da Contemplazioni – a cura di Giovanni Lettini, Stefano Morelli e Sara Pallavicini – in collaborazione con il Museo Novecento di Firenze.

Attraversando le sale del MuSa di Salò – che ospita la mostra dal 13 aprile al 9 dicembre – le opere esposte si combinano con le pareti colorate delle otto sezioni tematiche. Nella prima sala troviamo la sezione "Ora et labora", di un blu acceso, per poi passare a "Il volto santo", con pareti gialle e dedicata ai ritratti, in cui è situata la "Donna in bleu" di Virgilio Guidi – anche copertina della mostra – e "Ritratto di uomo" di Carlo Levi. Proseguendo si trovano due sale verdi e una blu: "Paradisi perduti" – dedicata al paesaggio italiano e che include un disegno di de Chirico –, "Sacri riti" – che unisce rituali comuni e religiosi – e "Scenografie urbane", che tratta un nuovo concetto di spazio sospeso tra sogno e realtà senza tempo. Si arriva poi a "Presagi", sezione viola che apre interrogativi sull’esistenza di autentiche forme di espressione artistica con i "Concetto spaziale" di Lucio Fontana; "Natura viva", sala rossa in cui viene rovesciato il concetto di natura morta e dove si può trovare un "Achromes" di Piero Manzoni insieme a "Portacenere" di Renato Guttuso, in cui le sigarette schiacciate si accumulano come pensieri e fumanti lasciano lo spettatore in attesa. Infine, si giunge alla sala arancione dal titolo "Guardami", interamente dedicata a figure femminili che descrivono la concezione della donna in un secolo che cambia insieme a lei, tra mistero e ambiguità.

In conclusione, un’ultima sezione espositiva intitolata "Il disegno italianissimo" espone una raccolta di disegni a cura di Marcello Riccioni e resa possibile dalla collaborazione con la Civica Raccolta del Disegno di Salò, che comprende 750 disegni di 300 artisti appartenenti al panorama del ‘900 italiano, tra cui figure di spicco delle più grandi scuole dagli anni ’50 a oggi.

Giulia Doneddu

mostra visitata il 20 luglio 2018

dal 13 aprile al 9 dicembre 2018

Italianissima

a cura di Contemplazioni

MuSa – Museo di Salò

Via Brunati 9 – 25087 Salò

http://www.museodisalo.it