Il Don Giovanni torna a Cagliari

Nuova produzione su allestimento di Giorgio Strehler

29 Giugno 2019 -

Nuovo ed attesissimo appuntamento – per la precisione il quinto – della stagione Lirica e di Balletto 2019 del Teatro Lirico di Cagliari, andata in scena con la prima ieri sera, 28 giugno. 

Probabilmente il titolo più atteso dell’intera stagione – nonostante la prima rappresentazione assoluta italiana de Lo Schiavo di Gomes, a febbraio, o la pucciniana Tosca a marzo – richiamando a sé un grande pubblico di appassionati e curiosi. Si apre così con un tutto esaurito la prima di ben tredici recite (quattro fuori abbonamento) del Dissoluto Punito, ossia il Don Giovanni (1787). 

La trama, solo apparentemente semplice, che cela dietro una certa complessità, ma che comunque riesce a metter in scena i drammi e le tragedie dei personaggi, dal buffo Leporello alla tragica Donna Anna; passando per l’immoralità - sconcertante, ndr. - del Don Giovanni, e l’ingenuità di Donna Elvira.

L’opera, altalenante tra la farsa e il serio – particolar modo, riguardanti le figure cupe di Donna Anna, suo padre il Commendatore, il fidanzato di lei Don Ottaviondr - è, assieme al resto del trittico operistico, composto dalle mozartiane Le Nozze di Figaro (1786) e Così Fan Tutte (1790), allo stesso tempo documento e critica della stessa società europea, rendendola così, assieme al corpus operistico mozartiano, una composizione squisitamente attuale, riadattabile senza troppa fatica in chiave contemporanea. 

Non mancano, nella scrittura poetica di Lorenzo Da Ponte, gli apici di un pensiero maschilista, puramente occidentale, restituito in partitura ancor più violentemente, ma che in qualche modo, coadiuvato dalla musica del salisburghese, diviene quasi sublime, difficile ogni modo da contraddire – come nell’eclettica aria «Madamina, il catalogo è questo» di Leporello, tra le varie. 

Ieri sera, però, non abbiamo assistito solo alla messa in scena di una famosissima opera settecentesca, di uno dei più grandi compositori occidentali, bensì una Gesamtkunstwerk – opera d’arte totale – nella quale la sinergia tra musica, coreutica e scenografia confluiscono in una regia (quella di Daniela Zedda) ben studiata, dove nessun gesto e movimento è lasciato al caso – non solo dei personaggi, ma anche delle comparse e dei strepitosi coristi – confermano, quindi, tale produzione (originale del Teatro Lirico, su allestimento già presentato sia nel 2000 che nel 2005) capace di incantare lo spettatore con le sue scenografie megalomani, restituendo plasticamente un’ambientazione familiare allo stesso Mozart. 

Ma forse la pecca più grave della produzione risiede proprio nella sua scenografia (di Cristian Demuro), senza precedenti per dimensioni, ove i cambi di scena, particolar modo gli ultimi due del primo atto, risultano troppo lunghi – nell'ordine di diversi minuti – ed in certi momenti anche scomodi, imbarazzanti. 

Un’esibizione dalla grande carica drammatica, che senza uno strepitoso cast, non avrebbe certo restituito quello sfarzo neoclassico: ottima performance quella di Nicola Ulivieri (Don Giovanni), Cristian Saitta (il Commendatore), Monica Bacelli (Donna Elvira) e Valentina Farcas (Zerlina); un inaspettato e strepitoso Daniele Terenzi (Leporello), Marco Ciaponi (Don Ottavio), Heather Engebretson (Donna Anna); e un discreto Nicola Ebau (Masetto). 

E nemmeno il podio è stato affidato al primo direttore d’orchestra di passaggio: è stato infatti compito di Gérard Korsten (che già abbiamo in opera il concerto del 7 e 8 giungo, della Stagione Concertistica dello stesso Teatro Lirico) a dirigere – come già affermai in occasione della Cambiale di Matrimonio/Il Campanello – quella che si sta affermando come un’orchestra dall’alta professionalità e qualità artistica. 

Il Dissoluto Punito, ovvero il Don Giovanni, dopo la prova generale aperta al pubblico del 26 giugno e la prima del 28, sarà ancora in scena per 12 serate: 29 (turno G), 30 (turno D), 2 (turno F), 3 (turno B), 5 (turno C), 6 (turno I), 7 (turno E), 10 (turno L), 12 (fuori abbonamento), 17 (fuori abbonamento), 19 (fuori abbonamento), 24 (fuori abbonamento). 

1001_g5b5767.jpg1001_g5b5783.jpg