A tu per tu con Verdi

Orazio Sciortino e l'integrale delle parafrasi di Franz Liszt su opere di Giuseppe Verdi

13 Settembre 2019 -

Dopo la consueta pausa estiva di agosto, il calendario del Teatro Lirico di Cagliari torna a riempirsi di attesi eventi come, ad esempio, il concerto sinfonico Piacere, Rossini, con narrazione affidata al comico cagliaritano Massimiliano Medda (10 e 11 settembre), e la verdiana Attila, in scena dal 27 settembre.

L’evento settembrino in programma in data unica, ieri sera, 12 settembre 2019ha visto in scena il trentacinquenne Orazio Sciortino, in uno strabiliante piano solo sulle note delle parafrasi e trascrizioni di Franz Liszt su opere di Verdi. 

Orazio Sciortinopianista e compositore, collabora con importanti istituzioni musicali italiane e non, tra le quali si annoverano Teatro alla Scala (Milano), Orchestra del Teatro La Fenice (Venezia), Orchestra Sinfonica Nazionale della RAIKonzerthause (Berlino), Nuova Harmonía (Buenos Aires). Le sue esecuzioni sono state registrate e trasmesse anche da Radio Tre, Rai Tre, Radio Classica, Radio Svizzera Italiana, oltre che per case discografiche quali, ad esempio, Dynamic e Sony Classical. Per quest’ultima, nel 2013, pubblica il doppio disco Wagner & Verdi (1813-2013) - Piano Transcriptions by Liszt & Tausig – dal quale è tratto il programma dell’evento in cartellone. Ha inoltre composto La Paura, opera commissionata dal Teatro Coccia (Novara), e La Gattomachia, favola musicale per narratore, violino concertante ed archi, per la stagione 2016-2017 del Teatro alla ScalaNominato Krug Ambassador, ha composto per la maison di champagne un brano interamente dedicato al Krug Grand Cuvée: nasce così Lives Throught a Glass, incluso nell’album Self Portrait (2017) per Sony Classical.

Ed è su queste premesse – che lasciano immaginare una professionalità e capacità d’esecuzione di prim’ordine - che si è basata l’aspettativa del pubblico accorso ieri sera a teatro. In programma le parafrasi di Liszt su opere di Verdi: ErnaniParaphrase de concert; Salve Maria de Jérusalem; Don Carlos. Coro di festa e marcia funebreRéminiscences de Boccanegra; Aida. Danza sacra e duetto finale; Agnus Dei de la Messe de Requiem; Miserere du TrovatoreRigoletto. Paraphrase de concert.

Un repertorio che ha la forza di mettere in campo la bravura di un interprete, Orazio Sciortino, capace di restituire l’adeguata enfasi, senza rinunciare a dare un’affascinante lettura personale, capace «di aggirarsi consapevolmente entro l’universo espressivo verdiano, così da cogliere il valore aggiunto recato dal trascrittore illustre» (Stefano Valanzuolo).

Franz Lisztuomo del suo tempo, ci mette nero su bianco, non solo con le sue parafrasi e trascrizioni, quanto con il più ampio corpus compositivola rivendicazione di Ernst Theodor Hoffmann, in piena epoca romantica, della superiorità della musica strumentale su quella corale, presumibilmente per la sua mancanza di specificità: ciò permette che le sensazioni che sorgono al suo ascolto siano indipendenti dalla sfera razionale. 

Uno spettacolo breve – di poco più un’ora - ma del tutto intenso. Lo spettatore viene circondato dalle immagini sonore, a tratti fiabesche, che conservano quell’incanto puramente ottocentesco, scaturite da una performance di grande levatura. Un’esibizione che ha saputo ben fronteggiare l’alta aspettativa del pubblico del Teatro Lirico, che con un sentito e vissuto applauso, e la concessione di ben due bis – tra cui la trascrizione di Carl Tausig sulla wagneriana Tristan und Isolde - si è stretto attorno l’indiscussa bravura del solista Orazio Sciortino.