2020 l'anno delle Prime Volte

Svelata la stagione di lirica, balletto e concertistica 2020 del Teatro Lirico di Cagliari

24 Settembre 2019 -

Oggi, 24 settembre 2019, alle 11:00 ha avuto inizio la consueta presentazione della nuova stagione del Teatro Lirico di Cagliari. Dopo i grandi titoli delle stagioni 2018 e 2019, la grande attesa – di pubblico e critica - è stata più che soddisfatta dalla rivelazione di quella che si prospetta, è il caso di dire, una delle migliori stagioni d’opera, balletto e concertistica che il Teatro Lirico di Cagliari abbia organizzato fino ad oggi. 

Ad introdurre i titoli del Cartellone 2020, il Sovrintendente uscente della Fondazione del Teatro Lirico di Cagliari, Claudio Orazi, affiancato dal Direttore Artistico Mauro Meli. Immancabile la presenza del Sindaco della Città Metropolitana, Paolo Truzzu, in qualità di Presidente della Fondazione. 

Ad attendere il pubblico cagliaritano, a partire dal 31 gennaio, importanti titoli del panorama operistico – particolarmente italiano – eseguiti da cast d’eccezione. Come nel caso della stagione 2019, che volge al termine, il primo sipario si alza su un curioso titolo: Palla de’ Mozzi (Gino Marinuzzi). Opera, questa sconosciuta, sottratta dal dimenticatoio ed affidata alla regia di Giorgio Barberio CorsettiPierrick Sorin, in un nuovo allestimento del Teatro Lirico. Si tratta di una preziosa rarità musicale, eseguita per la prima volta in tempi moderni (ultima messa in scena nota risale al 1942 per la stagione 1942-1943 dell’Opera di Roma, diretta dallo stesso compositore, ndr.) 

Ma la Stagione Lirica e di Balletto 2020 conserva ancora altre "prime volte". Seguono, infatti, il celeberrimo musical West Side Story (Leonard Bernstein), in scena dal 27 marzo, con l’allestimento de Lyric Opera of Chicago, Houston Grand Opera Glimmerglass Festival; la pucciniana La Rondine, dall’8 aprile ed allestimento proveniente dal Teatro del Maggio Musicale Fiorentino; ed infine, l’unico balletto previsto dal cartellone Spartacus, nell’interpretazione del Balletto dell’Opera di Astana (Kazakistan), che propone al pubblico la coreografia di Yuri Grigorovich, del 1968. 

Tornano, invece, amati titoli come Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, proposta con un nuovo allestimento, in collaborazione, per la prima volta, con Rai Cultura, in scena dal 28 febbraio; La Bohème di Giacomo Puccini, dal 26 giugno; Luisa Miller di Giuseppe Verdi, che dopo 53 anni d’assenza nelle stagioni cittadine, viene proposta nell’allestimento del Teatro alla Scala di Milano, acquisito dal Lirico di Cagliari; Aida, anch’essa di Verdi, assente dal cartellone del Lirico da appena quattro anni (stagione 2015, ndr). Particolare rilevante quest’ultima per il tradizionale e sontuoso allestimento, del Teatro Regio di Torino, pensato dal regista cinematografico statunitense William Friedkin, nonché per il cast scritturato: da segnalare la presenza, nel ruolo della protagonista, Aida, del soprano uruguaiano di fama internazionale Maria José Siri, "Stella della Lirica" nel 2017, esperta interprete del repertorio verdiano.