SoloWomen Run : il lunedì l'ufficio profuma di buon umore

12 Marzo 2018 -

Filtra il sole oltre la vetrata di quell’ufficio che profuma di buon umore. Si è concluso da poco un lungo weekend iniziato giovedì mattina con la prova di un paio di occhiali da sole acquistati attraverso una simpatica signora, la mamma dell’organizzatrice della SoloWomen Run, Isa Amadi. E’ poi proseguito con l’arrivo nel mio, nel nostro ufficio, là, dove scatoloni con dentro magliette, sacche, braccialetti, pettorali, polverina rosa hanno assorbito chiacchiere, ansie, risate e continui viavai di amiche. Tanto chiasso, come piace a me, quello che mi fa sentire così viva e mai abbastanza matta, si alterna alle pacate confidenze di un giovedì sera, un’ oasi di relax in attesa della successiva chiamata e messaggio whatsapp per quel cellulare che scoppia di notifiche. Saluto l’ufficio che, con la sua magnifica pazienza, sopporta tanto subbuglio, per concedermi una pizza con le amiche, la ricarica per  i successivi venerdì e sabato di consegna dei pacchi gara delle ragazze e donne iscritte col nostro gruppo alla SoloWomen Run. Un convegno di sabato mattina, precedente alla manifestazione, regala mille incontri e abbracci oltra alla possibilità di conoscere Vladimir Luxuria e Paolo Veronesi. Non c’è tempo per tornare a casa a infilarsi le scarpe da tennis per provare il percorso dell’indomani, lo si fa anche con i tacchi perchè ci sono le tue amiche a passeggiare con te! Arriva la domenica e ti ritrovi lì, avvolta da un fiume rosa, stregata dalle urla e l’entusiamo delle persone. Passeggiano e corrono mamme, figlie, amiche, i loro bellissimi cagnolini, donne sconosciute che chissà quale storia portano con sè oltre quegli occhi che brillano di felicità. Un paio di ore in cui tutte dimenticano tutto, ciò che conta è stare insieme, noi c’eravamo, eravamo 565, eravamo il gruppo delle "Karalis Pink Team, Fondazione Taccia, Mai Più Sole", con noi anche altre donne unite in un abbraccio che va oltre l’appartenenza a una comitiva o all’altra.

In un lunedì pomeriggio di lavoro il sole filtra oltre la vetrata di quell’ ufficio che ora è sgombro di scatoloni e sembra così vuoto, ma profuma di buon umore, il buon umore per quei nuovi legami stretti grazie allo sport, per una rete di donne che diventa sempre più forte e ampia. E questo è solo un punto di partenza.

Ho scelto di raccontare questa manifestazione come lo avrei fatto in un diario perchè credo che sia il modo più efficace per tentare di far trasparire le autentiche emozioni che regala lo sport

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