Presentata a Cagliari la stagione di Prosa TeatrExma

20 Ottobre 2017 -

Cagliari si arricchisce di una nuova stagione teatrale, TeatrExma - un teatro per tutte le stagioni, che nasce dalla collaborazione tra il Teatro dall' Armadio e il Consorzio Camù gestore dell’EXMA, spazio che ospiterà tutti gli spettacoli. Venticinque i titoli in programma, selezionati (scelti o invitati) da Fabio Marceddu, anima con Antonello Murgia del teatro dallarmadio, per un totale di quarantadue repliche, a partire dal 20 ottobre e fino al 30 maggio. TeatrExma - un teatro per tutte le stagioni ha il sostegno degli Assessorati alla cultura del Comune di Cagliari e della Regione Autonoma della Sardegna.

In scena alcune delle più interessanti giovani compagnie isolane affiancate da nomi già affermati con diverse prime nazionali e regionali. E una novità importante, la presenza di una stagione nella stagione con la Rassegna Sei incontri. Sei, un circuito nazionale per ora presente nelle città di Livorno, Firenze, Parma, (in via di definizione Roma e Milano) e Cagliari. La rassegna è organizzata da una rete nazionale, il Collettivo Teatrale Informale, della quale fa parte il Teatro dallarmadio, costituita da un gruppo di artisti selezionati a Montagne in provincia di Trento da Francesco Niccolini uno dei drammaturghi più fertili e premiati della scena contemporanea Roberto Aldorasi regista e pluripremiato coreografo per il Festival di Narrazione Montagne Racconta 2017, e composto da: attori-scrittori, attori-registi, attori-cantanti, attori-comici, attori-danzatori, attori-organizzatori, attori-filosofi e anche scrittori/professori.

TeatrExma è suddiviso in tre momenti, dal 20 ottobre al 29 dicembre gli interpreti sardi, i mesi di gennaio e febbraio dedicati agli spettacoli che rientrano nella Rassegna Sei e ancora le compagnie isolane nella terza parte da marzo a maggio; all’interno spazio anche ai riti della Trilogia dell’artista Alessandra Asuni che da Napoli ha prodotto degli eventi performance dove la sarditudine viene riletta e affrontata dall’occhio interno ed esterno.

 IL PROGRAMMA

Il primo appuntamento è Matrici di e con Alessandra Asuni: venerdì 20 ottobre con due spettacoli uno alle 19.30 ed un altro alle 21.30. Lo spettacolo che verrà replicato sabato 21 (alle 20 e alle 21.30) edomenica 22 ottobre (alle 17.00, alle 19.00 e alle 20.30), dura circa 50 minuti e vi potranno accedere 20 spettatori per volta.

In un’unica donna viaggiano la madre, la partoriente, l’ostetrica, il ginecologo, la dea madre...

Per la donna il parto ha un valore iniziatico, di passaggio da una condizione ad un’altra, dall’essere figlia ad essere madre. Il parto oggi viene consumato, nella maggioranza dei casi, in ambienti asettici e impersonali. Così si leva alle donne il potere sull’atto creativo per eccellenza e il minimo che possa capitare è che altri scelgano per loro: come, dove e in quale giorno far nascere i figli. Rievocare il parto attraverso il rito: come momento misterioso e sacro, come evento che riguarda tutti, ritrovando il tempo delle cose, senza che niente venga accelerato o forzato. E lasciare che la sacralità del rito viva nella partecipazione.

Mercoledì 25 ottobre alle ore 21 Così fan tutti: l’esito scenico del laboratorio intermedio del Teatro dallarmadio tratto dal testo di Max Aub I delitti esemplari, grazie alla regia di Antonello Murgia e la riduzione drammaturgica di Fabio Marceddu, diventa un divertissement surreale di inaspettata leggerezza.

Gli insopportabili incontri della quotidianità trasformati in delitti senza castigo. I delitti esemplari sono quelli che quotidianamente, in intenzione, si commettono e che Aub, trasportando la realtà nella surrealtà, dà per consumati con lampeggiante fantasia, con davvero esemplare rapidità e leggerezza. Le antipatie, le insofferenze, gli insopportabili incontri della giornata di ognuno sfogati e liberati in delitti senza castigo.

Venerdì 24 novembre alle ore 21 è la volta di Pasta e Cappuccino, una commedia in un atto messa in scena dalla Cooperativa La Maschera, scritta e diretta da Enzo Parodo, con la direzione tecnica di Peppe Pili e interpretata da Massimo Muscas, Fulvia Ibba, Anna Pia e dallo stesso Enzo Parodo. Pasta e Cappuccino è la classica commedia degli equivoci. In un bar di un qualsiasi paese della provincia cagliaritana, si attua, nei confronti di un'ignara signora, uno scherzo particolarmente crudele. Degli strani personaggi, con i loro travestimenti, saranno in grado di spillare alla povera signora svariate centinaia di euro. Il tutto si concluderà con una chicca d'autore tratta dalla commedia Pericolosamente di Eduardo De Filippo e con il più classico dei colpi di scena.

 Venerdì 1 dicembre alle 21 arrivano sul palco Renzo Cugis e Samuele Dessì con Si stava peggio quando si stava peggio, uno spettacolo scritto da Renzo Cugis e con le musiche in scena di Samuele Dessì.

Un attore in scena, con un musicista a suo fianco a fare da colonna sonora, racconta storie più o meno personali e più o meno vere. Storie per raccontare che se non ci sono più i gusti e le stagioni di una volta è perché non ci siamo più noi. I noi di una volta. Tutto cambia e non siamo mai pronti, però cambiamo lo stesso… lamentandoci. Rimpiangendo di quanto fosse migliore la vita prima: qualsiasi schifezza essa fosse. Si stava peggio quando si stava peggio è un invito a riconsiderare il passato per riconsiderare il presente e, tutto sommato essergli grati… al presente. Un modo per tentare di combattere la nostalgia: inutile stato psicologico che invade il prezioso posto riservato ai ricordi e alla memoria.

Venerdì 8 dicembre alle 21 si rappresenta Dormono sulla collina, l’esito scenico del laboratorio avanzato del Teatro dallarmadio, con la regia di Antonello Murgia. Liberamente tratto dall'Antologia di Spoon River, prende spunto da racconti che rivelano i contrasti fra il buio e la luce, in un vivissimo cimitero. Esistenze che sembrano ripetere esattamente ciò che è il mondo d'oggi e rivelano (potere della grande poesia) che nulla è cambiato in relazione alla ricerca di un senso e, ognuno a modo suo, dell'amore.

Venerdì 15 dicembre alle ore 21 sul palco dell’EXMA arriva Rosso glassato verde candito il ricatto è montato il segreto bollito scritto e interpretato da Francesca Falchi.

Sono passati cinque anni, la quarantenne sottomessa è diventata una quarantaseienne agguerrita, ma le storie di famiglia non invecchiano. In rosso glassato verde candito il ricatto è montato il segreto bollito, la cena di Natale "straordinaria" ritorna per deliziare gli "ospiti" in una veste rinnovata: ancora una volta gli aneddoti bizzarri, le storie d'infanzia e leggende domestiche si intrecciano con i profumi e gli ingredienti delle "mirabili" portate appositamente realizzate per le festività, in un divertente ritratto familiare con finale a "sorpresa". 

Arriviamo in prossimità delle feste natalizie e venerdì 22 dicembre alle ore 21 va in scena Erendira, una fiaba per adulti per voce, disegni e live electronics, liberamente tratta dal testo di Garcia Marquez La incredibile e triste storia della candida Erendira e di sua nonna snaturata, che parla agli adulti, per ricordare quanto siamo gli unici artefici nell'autodeterminare il nostro destino.

Lo spettacolo con Michela Atzeni, che ne ha realizzato anche l’adattamento e la regia, è accompagnato dalle musiche di Salvatore Spano.

Protagonista del racconto breve di Marquez, intriso dei suoni, delle visioni e dei colori della sua terra della storia, è Erendira, un'adolescente orfana che vive con la nonna da quando è bambina, facendole di fatto da badante. Un giorno, stremata dalle mansioni domestiche, dimentica di spegnere il candelabro con cui si accompagna nella sua stanza da letto: il vento caldo e furioso del deserto entra prepotentemente dalla finestra rovesciando le candele sulle tende e incendiando la casa della nonna e tutte le sue proprietà. Inizia così la triste storia di Erendira che da quel momento dovrà "ripagare" il debito contratto con la nonna secondo le modalità molto particolari che la donna proporrà...fino al tragico finale a sorpresa.

Martedì 26 dicembre alle 18 arriva il Teatro teages con Il Fil’armonico di Agostino Cacciabue. Le marionette a filo di Agostino Cacciabue e Rita Xaxa ballano, soffrono, sperano, ridono, con lo stesso spirito che muove gli esseri umani. Anche per loro, per i pupazzi che calcano il palcoscenico, il destino è sempre appeso a un filo. Ma questa volta si vede benissimo dove va a finire.

Lo spettacolo è un florilegio, un mosaico composto da momenti di vita del marionettista che si intrecciano con le storie delle sue figure. Sono frammenti di vita. Storie minime, pochi minuti per raccontare emozioni e passioni. Immagini rapide quanto un’occhiata che si lancia oltre una porta socchiusa, al di là delle vedute di tutti i giorni, alla ricerca di gesti e personaggi che sappiano ancora sorprenderci.

Questo spettacolo, presentato nei principali festival internazionali in Italia e in tournée all’estero, ha vinto il 2° Premio al Festival Internazionale Puppet Theatres and Other Forms of Scenic Animation ANIMA 2006 organizzato dal Dipartimento Teatro D’Animazione dell’Accademia D’Arte Drammatica di Kharkiv in Ucraina.

Ultimo appuntamento del 2017 è venerdì 29 dicembre con il Teatro Concentrato che mette in scena All you can bibbia, uno spettacolo nato da una costola del Concentrato La Bibbia, Tutta, un corto teatrale del 2016 che racchiude i momenti principali della Bibbia, dalla Genesi all'Apocalisse, in un carosello di personaggi e situazioni che si succedono con un ritmo forsennato e uno stile ironico e a tratti grottesco. Lo spettacolo vede al suo interno il corto sopracitato con in aggiunta nuovi Concentrati di approfondimento, per rivivere nel dettaglio e con occhio critico le esilaranti avventure del popolo del Signore.

Sabato 6 gennaio alle 19 si conclude con Il mio nome è Lucio (un uomo come me), la trilogia scritta e interpretata da Paolo Putzu, dedicata a grandi musicisti. Con questo spettacolo dedicato Lucio Dalla, il più filosofico e strambo cantautore italiano, Paolo Putzu tenta di avvicinarsi alla complessa sfera emotiva del grande artista con le incursioni filosofiche di Silvano Tagliagambe, l’accompagnamento musicale di Flavio Secchi, le coreografie di Donatella Martina Cabras e la regia di Cricrì Bocchetta.

La vita del più filosofico e strambo cantautore italiano non è caratterizzata da episodi eclatanti, peraltro più volte sviscerati nelle numerose biografie, ma dal grande spessore artistico della sua musica e della sua lirica che hanno affascinato milioni di estimatori di ogni età. La sua riservatezza nel raccontarsi è compensata dalla istintiva naturalezza con cui si entra nel suo mondo ascoltando le sue canzoni, vere piccole sceneggiature di vita e di emozioni del mondo reale.

Con il nuovo anno inizia poi la rassegna Sei incontri. Sei e il palco dell’EXMA il 10 gennaio alle 21 ospita la prima nazionale di Alfonsina Panciavuota, che poi il Teatro dallarmadio porterà a Livorno, Parma e Firenze. Il progetto pensato e interpretato da Fabio Marceddu con la regia e le musiche originali di Antonello Murgia, si avvale della collaborazione alla drammaturgia di Francesco Niccolini e di Cricrì Bocchetta. come assistente alla drammaturgia In una Sardegna del secondo dopoguerra, alla crisi legata alla caduta del regime si aggiunge la crisi del sistema. In questo contesto si intreccia la tragedia personale di Alfonsina Panciavuota, che porta sulle spalle tutto il peso di una memoria proletaria offesa pronta a riscattarsi con dignità rituale e ancestrale. Un attore che si affronta e affronta questa storia partendo dall’ascolto di questa "pancia vuota", per costruire un personaggio che parli direttamente alle coscienze di un pubblico che nella maggior parte non ha più ricordo di quando "i figli si vendevano come bestie" perché erano troppi in casa, o di quando la terra e la casa erano gli unici beni che ti rendevano "degno" di rispetto, cittadini migliori di altri. Un feroce viaggio alla scoperta della parte in ombra della nostra società, raccontata tra bisbigli e sussurri. Quasi in punta di piedi.

Il secondo appuntamento della rassegna Sei incontri. Sei è per venerdì 19 gennaio alle 21con Sottopelle, scritto e interpretato da Giulia Vannozzi, con la cura e l’amore di Francesco Niccolini.

Isa Benelli ha una vita normale, una casa, una famiglia, un lavoro. Isa Benelli avrebbe voluto forse una vita diversa. Ma ora qualcosa di diverso che Isa non sa come toglierselo di dosso. Isa Benelli è in un casino. E nella confusione dirà cose che non pensa e scoprirà di pensare cose che non aveva mai detto.

Questa è la storia di una grande paura. Ma anche del coraggio di essere scorretta, sleale, sbagliata. Tutto sommato, viva. "Lei aveva sempre fatto tutto per bene, sempre il ragazzo fisso, sempre monogama, nessuna serata hard, niente di poco responsabile. Perplesso74 tu vuoi farmi impazzire. Ma io non sono come te, pensava. A me non può essere successo."

Venerdì 26 gennaio alle 21, per la terza rappresentazione della rassegna, arriva uno spettacolo teatrale comico ricco di spunti di riflessione: Like, un monologo divertente e originale, con Stefano Santomauro, scritto dallo stesso Santomauro insieme a Francesco Niccolini, che si avvale della regia Daniela Morozzi.

Like è un viaggio, quanto mai attuale, nel mondo delle nuove tecnologie sempre più presenti nella quotidianità. Tra cellulari di ultima generazione, prenotazioni online, password, offerte, giga e Google si ride davvero molto delle nostre grandi difficoltà di comunicazione in un mondo sempre più connesso.

Venerdì 2 febbraio alle 21, per il quarto appuntamento di Sei incontri. Sei, viene messo in scena Fango Rosso scritto e interpretato da Alessia Cespuglio, con la collaborazione alla drammaturgia di Francesco Niccolini.

Livorno 1943. È un tardo pomeriggio di novembre e un uomo viene ucciso. Una città distrutta dalle bombe, i tedeschi, i rastrellamenti, lo sfollamento, la fame, la rabbia e la paura sono cornice di questo omicidio che rimane taciuto per anni. Una storia come tante, di una città come tante, un giorno di guerra come tante.

L’esigenza di raccontare si trasforma in un lavoro di ricerca storica, di esplorazione teatrale, di riscoperta di un linguaggio antico quella del racconto che però utilizza le immagini come fosse un film per trascinare il pubblico in uno "ieri" di cui ormai si cominciano a perdere i contorni, che si allontana sempre di più. La memoria come azione artistica, come testimone da passare e di cui scomodamente si sente la necessità a volte anche di liberarsi, ma che rimane fondante per elaborare un futuro. Un qualunque futuro. Questa è una di quelle storie nascoste, una storia taciuta. Taciuta ma non dimenticata. Ma a volte alcune di queste storie, arrivano ad essere raccontate.

Venerdì 9 febbraio alle 21 Teatri Reagenti presenta (Sei Incontri. Sei) Le Sorelle Prosciutti, nato da un progetto di Francesca Grisenti, scritto con Eva Martucci e Massimo Donati. In scena Francesca Grisenti e Eva Martucci interpretano due giovani donne, molto diverse, come il guanciale dal culatello. Dietro di loro c’è una storia, quella di una famiglia che per 50 anni ha fatto "i prosciutti più buoni del mondo", - sì, certo, sono buoni anche la Pata Negra e il San Daniele, ma questo non è mica uno spettacolo obiettivo, soprattutto se a raccontare c’è qualcuno che fra i prosciutti ci ha giocato a nascondino da piccolo. Tra le vite vissute si incastra la storia di un paese, che in mezzo secolo si è ritrovato artigiano, industriale e poi interinale. Una storia di successi, di fatiche, di rotture, di cambiamenti. E di un vuoto da colmare. C’è un filo di malinconia per il tempo che non c’è, ma anche l’ironia di chi guarda le cose da lontano. Perché i deserti del passato vanno esorcizzati, lavorati, massaggiati, appesi e poi dopo, molto dopo, mangiati e digeriti, come si fa col prosciutto.

Ultimo appuntamento di Sei incontri. Sei è venerdì 23 febbraio con Briciole, una storia noir liberamente ispirata alla fiaba calabrese di Italo Calvino Re Pipino scritta e interpretata da Adelaide Mancuso e realizzata in collaborazione con Francesco Niccolini e Roberto Aldorasi. Una principessa cocciuta, che non volendosi sposare con nessun principe reale, decide di costruirsi a mano l’uomo dei suoi sogni e così nasce un’avventura che tocca i temi della sfida, dell’amore, del tradimento, della crescita, della vendetta e del dolore. Ispirandosi al procedimento del pane la storia per bambini viene plasmata e trasformata in una storia per adulti che fa ridere, piangere e pensare.

La rassegna TeatrExma - un teatro per tutte le stagioni prosegue in primavera secondo questo calendario:

Marzo 2018

Venerdì 2 marzo Dissacrantemente Lucide. Lucido sottile

Venerdì 9 marzo Il mio nome è John. Teatro dallarmadio in collaborazione

con Paolo Putzu e Cricrì Bocchetta

Venerdì 16 marzo Il concerto in una stanza (la sinfonia degli ultimi). Fabio Marceddu, Cristiana Cocco, regia di Antonello Murgia 

Venerdì 23 marzo (repliche sabato 24 e domenica 25) Sabi – un rito. Di e con Alessandra Asuni

Aprile 2018

Domenica 8 aprile L'isola dei Sandwiches.  Compagnia Ilos 

Venerdì 13 aprile

Ore 21 Coexist. Coreografia e danza Carla Onni, musica e immagini Silvia Corda

Ore 21.40 Metrocubo. Danza con Donatella Martina Cabras

Venerdì 20 aprile Amori da palcoscenico. Teatro del segno 

Maggio 2018

Venerdì 25 maggio (repliche sabato 26 e domenica 27) Accabbai - un rito.  Di e con Alessandra Asuni

Mercoledì 30 maggio

Ore 21 Gli uomini blu. Cada die teatro con Mauro Mou e Silvestro Ziccardi

Ore 21.40 S-concerto. Teatro dallarmadio con Cristiana Cocco, Tiziana Pani, Fabio Marceddu e Antonello Murgia.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:

Considerato il numero dei posti disponibili è consigliabile la prenotazione ai numeri 3397102534 / 3405332685 o scrivendo su promoteatro@gmail.com