Clownterapia: in Puglia diviene Legge

6 Gennaio 2018 - Massimiliano Tronci

Unica nel suo genere dal 5 gennaio 2018 è ormai operativa la nuova legge della Regione Puglia che dsciplinerà sia "terapia del sorriso" sia la figura professionale chiamata a svolgere tale attività: il cd "clown di corsia".

Clownterapia

Con tale termine si fa riferimento alla terapia del sorriso per cui si utilizzano i sorrisi, abbracci e i pensieri positivi per dare ausilio a chi soffre un disagio fisico, psichico o sociale.

Questa attività potrà essere svolta in diversi contesti: ospedali non solo pediatrici, in centri per la disabilità, in centri per la terza età, ma anche in contesti sociali difficili quali le carceri, nei quartieri ritenuti a rischio, nelle scuole, in missioni umanitarie ed in occasioni di eventi riconducibili a calamità.

Chi svolgerà tale ruolo potrà essere sia personale, medico che paramedico formato ad hoc.

Le materie oggetto del percorso formativo degli opoeratori sono diverse: origini e storia della clownterapia; teniche utilizzate per la coesione del gruppo; tecniche necessarie all’improvvisazione teatrale; tecniche di mimo; giocoleria comica e micromagia; compiti e tecniche del clown terapeuta, gestione emotiva e sostegno psicologico agli utenti; norme igieniche e comportamentli da adottare.

Per poter svolgere l’attività di clownterapia è necessario partecipare al bando che la Regione Puglia emanerà annualmente, e sarà la stessa Regione, attraverso una deliberazione di Giunta a stabilirne i criteri.

Infine, sempre la Regione Puglia istituirà un apposito registro regionale a cui dovranno iscriversi obbligatoriamente tutti i soggetti che svolgono l’attività di clownterapia: fondazioni, cooperative sociali ed onlus i cui statuti prevedano la possibilità di svoglere tale attività.

L’iscrizione rinnovabile ogni 3 anni, potrà avvenire solo dopo aver verificato la sussitenza dei requisiti previsti per legge.

 

Massimiliano TRONCI