Riduzione inquinamento da plastica: l'Italia recepisce la Direttiva UE

Dal 2018 in vendita i nuovi sacchetti biodegradabili per ortofrutta

21 Dicembre 2017 - Massimiliano Tronci

di Massimiliano TRONCI

Che accadrà nei supermercati italiani da gennaio 2018


Dal mese di gennaio del prossimo anno anche in Italia tutti i sacchetti di plastica del reparto ortofrutticolo così come per i prodotti sfusi, si dovrà acquistare una busta biodegradabile al supermercato (il costo al momento si dovrebbe attestare tra i 2 e i 10 centesimi).

Perciò sullo scontrino dei consumatori, oltre all'importo dei prodotti acquistati, ci sarà infatti anche il costo delle buste leggere, con e senza manici.

Ciò è stabilito dall'art. 9-bis del decreto-legge del 20 giugno 2017, n. 91sulle "Disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno" il quale prevede che "possono essere commercializzate esclusivamente le borse biodegradabili e compostabili e con un contenuto minimo di materia prima rinnovabile non inferiore al 40 per cento".

L'obiettivo che ci si pone con il decreto in oggetto è finalizzato alla riduzione delle buste di plastica in materiale ultraleggero ancora in uso, che però non abbiano le caratteristiche né di biodegradabilità (attitudine a decomporsi in sostanze meno inquinanti) né di compostabilità (attitudine a trasformarsi in compost), rispettando lo standard internazionale UNI EN 13432 e per questo motivo necessiteranno di una certificazione da parte di enti accreditati.

Attuazione dalla normativa Europea

Il decreto è in attuazione della normativa comunitaria (direttiva UE 2015/720 ) originata dagli studi che hanno portato gli organismi comunitari a rendersi conto che nell'Unione Europea, ogni anno si utilizzano 100 miliardi di borse, che finiscono nei nostri mari e oceani causando danni ambientali notevoli all'ecosistema e all'avifauna locale. In base alla nuova direttiva lo stato italiano si impegna perciò a ridurre sensibilmente l'utilizzo delle borse in materiale leggero.

Karmenu Vella, Commissario europeo per l’Ambiente, gli Affari marittimi e la Pesca, ha infatti affermato che d"obbiamo sviluppare una diversa visione dell’economia della plastica e vogliamo che le materie plastiche diventino circolari nell’Unione europea. Per questa ragione, entro la fine di questanno, pubblicheremo una nuova strategia europea sulla plastica nell’economia circolare».

Documentazione varia per gli esercenti 

Sul portale della Confcommercio Nazionale è disponibile, per gli esercenti, un fac-simile di una dichiarazione da far firmare al proprio fornitore che attesti la conformità delle borse acquistate, fermo restando che la responsabilità finale rimane in capo all’esercente. Le borse ed i sacchetti conformi devono recare apposite diciture identificative ed informazioni circa il rispetto delle su citate norme europee.

Decisamente favorevole alla nuova normativa è anche Assobioplastiche; infatti, nel suo sito Internet troverete  una scheda riassuntiva con i dettagli delle nuove restrizioni e sanzioni.

Per approfondimenti:

-sito dell'Unione Europea sull'inquinamento provocato dalla plastica: http://ec.europa.eu/environment/waste/pdf/plastic_waste_factsheet.pdf

-Dossier di Greenpeace sull'inquinamento marino da plastica del mare Mediterraneo: http://m.greenpeace.org/italy/Global/italy/report/2017/Oceani/Un_Mediterraneo_pieno_di_plastica.pdf

 

Massimiliano TRONCI

 

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